Pellicce di cane e gatto per produrre borse, giocattoli ed indumenti

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Voiceless Friends

In vista della scioccante indagine all'interno dei mattatoi e mercati della carne, rivelata dall'organizzazione per i diritti degli animali Animal Equality, ho potuto fare esperienza diretta della terribile tortura fisica e psicologica a cui questi animali sono soggetti.
Più di 10 milioni di cani e 4 milioni di gatti vengono uccisi ogni anno in Cina per la loro carne e la loro pelliccia. La crudeltà di questa pratica è completamente ingiustificabile.
Ci sono milioni di persone come noi, in tutto il mondo, che considerano il massacro di cani e gatti per il consumo umano o per il mercato delle pellicce completamente inaccettabile. Io, inoltre, chiedo al governo Cinese di eradicare questa crudele attività.

Distinti saluti,

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Dichiarazioni degli esperti



Bernard E. Rollin, PhD

Distinto Professore di Scienze Animali all’Università dello Stato del Colorado

Stati Uniti d’America

Ho scritto circa cinquanta commenti su video di maltrattamento degli animali nella ricerca, agricoltura, ”intrattenimento”, educazione, e così via, ma questo video sul macello dei cani è senza dubbio il peggiore, il più orribile e il più malvagio che io abbia mai visto.

In molti casi, gli animali sono stati tagliati mentre erano ancora vivi e coscienti. Più orrendo è il fatto che in Cina, così come in Nord America e in Europa, i cani sono animali domestici e compagni. Eppure, non si è dimostrata nessuna preoccupazione né rispetto per gli animali. Il legame tra uomini e cani è trattato con totale disprezzo, anche tenendo conto del fatto che alcuni cinesi in effetti mangiano i cani. Lo stabilimento dove  la macellazione ha luogo è buio, sporco, e orribile. Le persone che lavorano lì sembrano totalmente indifferenti verso quello che stanno facendo.

Se fosse vera l’analisi psicologica enunciata per la prima volta da San Tommaso d’Aquino, cioè che chi maltratta gli animali dopo lo farà con la gente, come la psicologia moderna suggerisce, non vorrei mai incontrare uno di questi lavoratori del macello in un vicolo buio.

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Lorelei Wakefield

VETERINARIA

Stati Uniti d’America

“La vocalizzazione indica sempre un certo livello di coscienza, e, in questo caso, di dolore.
Quando gli operatori gettano secchi d’acqua sul sangue, per ripulire il pavimento, gli schizzi raggiungono i cani esangui e morenti, ridestandoli in preda alle convulsioni.

I cani ancora vivi sono tenuti in una gabbia nella stessa stanza destinata alle uccisioni: un cane seduto guarda la tragedia che si consuma a pochi metri da lui, e questo deve essere estremamente spaventoso.

Come animali domestici, i cani nutrono naturale fiducia nei confronti dell’uomo, catturarli e ucciderli per mangiarne la carne significa tradirne la fedeltà, e anche se scegliessimo di accettare il consumo di prodotti che derivano dall’uccisione di cani, questo macello sarebbe comunque rozzo ai limiti della barbarie.”

loreli-wakefield

Dott.ssa Katherine van Ekert

Presidente, Sentient – Istituto Veterinario per l’Etica Animale

Australia

“I cani mostrati dimostrano una marcata e generalizzata patologia cutanea (compresa l’alopecia – perdita di pelo), ipercheratosi (ispessimento della pelle) e iperpigmentazione (depositi in eccesso di pigmento all’interno del tessuto cutaneo). Tali cambiamenti della pelle sono caratteristici di una malattia cronica della pelle, più comunemente correlati ad una malattia facilmente curabile, come parassiti esterni (ad esempio acaro della scabbia, acaro demodex e pulci) e associati a infezioni batteriche e fungine. La pelle può diventare una fonte di dolore e prurito cronici, e può portare a una riduzione della funzione immunitaria.

Si è visto un cane lottare contro un palo e ululare, ciò è segno di stress e minaccia successivamente accresciuti quando una torcia viene puntata sul volto.

Si sono visti due cani seduti in una gabbia a un paio di metri di distanza da uno dei dipendenti mentre egli scorticava altri cani che erano stati appena macellati. I cani sono stati esposti a rilevanti fattori di stress tra cui il rumore innaturale della lama utilizzata nel processo di scorticamento, la vista e l’odore del sangue di animali della stessa specie macellati. Entrambi i cani sembravano completamente areattivi e con sguardi abbassati. Uno dei cani ha lanciato brevemente lo sguardo verso il suddetto dipendente e poi ha riportato lo sguardo abbassato. La loro mancanza di risposte motorie, vocali e i loro sguardi abbassati sono coerenti con un’impotenza acquisita.”

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Professor Jeffrey Moussaieff Masson

Autore di 9 best-seller sulla vita emotiva degli animali

Nuova Zelanda

“Mi dispiace, semplicemente non potrei vederlo, so che è terribile, ma io amo tanto i cani che è insopportabile vedere che vengono uccisi. Sarebbe come guardare bambini che vengono assassinati. Semplicemente non posso farlo. Tutto quello che posso dire è questo: i cani hanno vissuto con gli esseri umani per probabilmente gli ultimi 50.000 anni, infatti, fin dall’inizio del nostro divenire una specie distinta. Abbiamo legato con loro come non lo abbiamo fatto con nessun altro animale sul pianeta. Ucciderli, assassinarli, massacrarli è il più ripugnante tradimento dell’amicizia che può esistere. Tutte le persone coinvolte in ciò devono vergognarsi profondamente di se stessi.”

jeffrey-moussaieff-masson

Dott.ssa Erika Sullivan

Veterinaria

Canada
“Questi animali sono stati intenzionalmente maltrattati, feriti, mutilati e uccisi con metodi inumani. Colpi di bastone, calci e lacerazioni delle giugulari con coltelli hanno provocato la morte lenta e dolorosa dei cani presenti in questo filmato. Nessun tentativo di fornire alloggi adeguati, gabbie anguste con i bordi frastagliati di filo spinato rappresentano un ovvio pericolo per la salute, e gli animali vengono semplicemente gettati in un mucchio, come una discarica di rifiuti. Anche se i cani non possono “parlare” come gli esseri umani, non ci sono scuse per infliggere loro tale crudeltà. Sono veramente disgustata.”

erika-sullivan

Andrew Knight BSc., BVMS, CertAW, PhD, MRCVS, FOCAE

Veterinario, bioetico e membro del Centro per l’Etica Animale di Oxford

Regno Unito

Le gabbie in cui questi cani sono stati chiusi erano terribilmente sovraffollate e mal tenute. Il metodo di abbattimento utilizzato era incredibilmente crudele. Dopo essere stati picchiati con una mazza di legno grezzo in un apparente tentativo di indurre la perdita di coscienza, le arterie principali della gola sono state tagliate con quello che sembrava essere un coltello sporco.

I cani sono stati poi sospesi per una zampa posteriore, e lasciati a morire dissanguati. Purtroppo, però, la maggior parte dei cani filmati recuperano coscienza mentre gli viene tagliata la gola, o mentre vengono gettati senza tante cerimonie su un mucchio di cadaveri lì accanto. Evidentemente questi cani devono avere sperimentato enorme dolore e paura prima che la morte li liberasse. Alcuni sono stati visti lottare disperatamente per la sopravvivenza. L’intera procedura è stata vista da altri cani chiaramente impauriti in una gabbia vicina, dimostrando ulteriormente l’insensibilità assoluta del processo di macellazione.

andrew-knight

Armati May

VETERINARIA

Stati Uniti d’America

“Sono rimasta sconvolta nel constatare la crudeltà mostrata in questo video.
I cani ripresi sono trascinati con un cappio al collo verso la zona in cui saranno successivamente picchiati, ancora pienamente coscienti, sgozzati.
Si vede un uomo che prima calpesta un cane sul collo, e poi gli taglia la gola con un coltello, senza applicare nessuno stordimento o anestesia. Successivamente la stesa persona raccoglie il cane tirandolo da una delle zampe posteriori, mentre il sangue cola dalle arterie recise, e lo appende. L’animale è chiaramente sconvolto, si agita in preda al dolore e all’angoscia.
Dopo esser stati dissanguati, i corpi sono gettati con noncuranza in un’altra zona dove continuano
a dimenarsi e a cercare affannosamente l’aria fino a che la morte non sopraggiunge.
Si tratta di una morte orribilmente crudele e dolorosa ed è una flagrante, palese violazione delle più elementari leggi sul benessere animale.
Il commercio di carne o di pelliccia costa la vita a 10 milioni di cani ogni anno. Questi animali sono destinati a essere compagni dell’uomo, e non prodotti da macello costretti a subire inimmaginabili sofferenze. Una società civile deve loro rispetto e dignità. Tutto ciò è assolutamente ingiustificabile. “

armaita-may