Pellicce di cane e gatto per produrre borse, giocattoli ed indumenti

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Voiceless Friends

In vista della scioccante indagine all'interno dei mattatoi e mercati della carne, rivelata dall'organizzazione per i diritti degli animali Animal Equality, ho potuto fare esperienza diretta della terribile tortura fisica e psicologica a cui questi animali sono soggetti.
Più di 10 milioni di cani e 4 milioni di gatti vengono uccisi ogni anno in Cina per la loro carne e la loro pelliccia. La crudeltà di questa pratica è completamente ingiustificabile.
Ci sono milioni di persone come noi, in tutto il mondo, che considerano il massacro di cani e gatti per il consumo umano o per il mercato delle pellicce completamente inaccettabile. Io, inoltre, chiedo al governo Cinese di eradicare questa crudele attività.

Distinti saluti,

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Investigazioni


Quarta Investigazione 2015

Con la collaborazione di attivisti locali, la nostra squadra investigativa si è infiltrata all’interno dell’industria cinese della pelliccia di cane e gatto. In diverse settimane di lavoro, gli attivisti sono riusciti a documentare questo commercio crudele in alcune regioni del paese.


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Seconda investigazione

Questo nuovo lavoro è parte della campagna Senza Voce, promossa nel mese di aprile di quest’anno con l’obiettivo di porre fine al commercio di carne di cane e gatto in Cina.
Nonostante le guardie di sicurezza ci abbiano seguito e abbiano cercato di impedire la nostra presenza, siamo riusciti ad arrivare nella zona di scarico degli animali vivi dei mercati assistendo al loro arrivo in camion enormi, stracolmi di piccole gabbie.



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Prima investigazione: carne di cane

I cani, allevati per la produzione di carne, sono spesso prelevati dalle strade oppure rubati alle loro famiglie. Vengono tenuti per quasi tutta la loro vita in gabbie metalliche dove soffrono terribilmente, sia fisicamente, che psicologicamente.  Mentre si trovano rinchiusi nelle gabbie sono molto spaventati perché non sanno che cosa accadrà loro. Nella maggior parte dei casi non possono nemmeno muoversi, soffrono la fame, il freddo o il caldo e la mancanza d’acqua.



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